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Presentare un’autrice come Barbara Baraldi non è facile. Pluripubblicata e pluripremiata, camaleontica scrittrice  dona vita a meraviglie editoriali di successo, è seguita da migliaia di fans che la adorano e con ragione! Qui la trovate su wikipedia, qui sul suo sito ufficiale  barbarabaraldi.it e qui sul suo blog scritture barbariche. BarbaraBaraldi Ora veniamo a noi 😀

Benvenuta Barbara, è un piacere e un onore averti qui sul Trono di Libri e grazie per il tempo che mi dedichi. Sarò breve sapendo che sei impegnatissima. Ci conosciamo da anni e seguire la tua evoluzione come autrice è stato sempre emozionante. Da Signora del Noir ad autrice di successo di YA, come mai questo percorso?

Credo che il mio percorso di autrice sia stato determinato dalla mia storia personale. Dopotutto ho cominciato raccontando storie ai miei fratelli più piccoli per tenerli buoni, e il fantastico e un mistero di fondo erano gli ingredienti principali. Quando ero adolescente, le mie letture preferite erano i romanzi di formazione e il gotico ottocentesco. Quando ho cominciato a scrivere, ho inizialmente tenuto separate le mie passioni, che hanno poi trovato un punto di incontro nella saga Scarlett. Il primo volume della trilogia si può considerare un romanzo di formazione, ma anche un giallo soprannaturale.

Ti abbiamo vista in tv su Top Crime, intervistata per Donne In noir, come hai vissuto questa esperienza?

È stato emozionante sentirmi una sorta di guida per la troupe tra i misteri di Bologna, città affascinante che sento mia. Ed è stata una bellissima esperienza lavorare con uno staff tutto al femminile, autentiche professioniste che mi hanno fatto sentire subito a mio agio.

 #donneinnoir Top Crime

#donneinnoir Top Crime

Libri, fumetti, concorsi… sei oberata su tutti i fronti. Quale progetto ti sta dando, o ti ha dato, maggiori soddisfazioni?

L’arma migliore per uno scrittore, oltre all’immaginazione, è l’entusiasmo. E io metto lo stesso entusiasmo in tutti i miei progetti. Quando si tratta di una storia, ho bisogno che mi catturi totalmente, mi porti via. E ci metto tutto di me sia che si tratti di un romanzo che della sceneggiatura di una storia per Dylan Dog. Non dimentico che è stato grazie a un concorso letterario che ho compiuto i primi passi in editoria, arrivando alla pubblicazione con Mondadori. Le attività legate ai concorsi letterari mi prendono molto tempo, è vero, ma è tempo che spendo più che volentieri per incoraggiare nuovi autori che magari hanno molto da dire ma per i quali è difficile far leggere i propri testi agli “addetti ai lavori”.

A quale tua pubblicazione sei più legata sentimentalmente e perché?

Le mie pubblicazioni sono come miei figli, e sono legata a ognuno di loro per motivi diversi. Dovendo citarne uno, cito senza dubbio Scarlett, la cui trilogia è appena tornata in libreria in edizione speciale, con la splendida copertina di Paolo Barbieri. Per scrivere la trilogia ci sono voluti anni, in cui sono cresciuta insieme ai personaggi. Come loro ho affrontato le mie paure e ho cercato di migliorare me stessa. Sono molto legata a Scarlett anche perché è grazie a questa serie che mi sono resa conto che le mie lettrici e i miei lettori sono guerrieri; sono stati disposti a lottare affinché i loro personaggi potessero vivere nuove avventure. Gli “scarlettiani” si sono uniti per chiedere a gran voce a Mondadori la conclusione della trilogia dopo la chiusura della collana che la ospitava. L’hanno fatto attraverso un gruppo facebook, uniti dal Nord al Sud Italia, armati di entusiasmo e determinazione. L’hanno fatto attraverso post nei blog e lettere inviate direttamente all’editore. Lo fanno tutt’ora inviandomi illustrazioni, foto o poesie ispirate a Scarlett e agli altri comprimari della serie. Il loro affetto è senza dubbio il regalo più bello che mi ha portato il mestiere di autrice.

Barbara noir Bella e talentuosa, seguita da un pubblico adorante, sei felice della tua carriera?

Non riesco a inquadrare la situazione nel suo insieme: vedo tutti i piccoli passi che ho compiuto nel corso degli anni per diventare ciò che sono oggi: una persona che ha voglia di raccontare storie, oggi più di ieri. Una persona che vive di storie.

Grazie Barbara, per il tempo che ti ho rubato, spero tanto di rivederti presto 😀
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