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Si può dire “minchia” e “merda” in una recensione? No?!? … Ah…

… vabbeh, allora metto gli asterischi. M****ia che lavoro di m***a quello del poliziotto!
Ecco, in sintesi, quello che nelle recensioni che leggete in giro si scordano tutti di dire. Eccheccavolo!
Che il Sig. Di Giulio mi perdoni se prendo pubblicamente le sue parti senza autorizzazione, ma forse leggendo il libro tutti i recensori hanno dimenticato di menzionare (ecché vi devo dire) che il nostro autore in questione ha creato un personaggino bello bello bello che prima di tutto è un povero cristiano come tutti noi, in particolare single, con una madre che gli fracassa i cosiddetti, alle prese con la scelta se farsi una birra di più o iniziare a preoccuparsi per le future maniglie dell’amore, dato che gli anni passano per tutti. A fine mese ci sta giusto con le bollette e l’affitto, o quasi. Poi fa pure un lavoro che non è che sia proprio proprio come ci ricordiamo noi che vedevamo “Starsky & Hutch ” in TV! (nota per chi ha meno di 35 anni: fate copia dei nomi e incollateli su youtube…) Qui si deve fare i conti con i turni, con gli incarichi anche snervanti del mestiere e con le idiosincrasie che questo si porta appresso, nonostante tutta la buona volontà che ci si può mettere; c’è la politica della poltrona, il “do ut des” anche spicciolo tra i colleghi e la paranoia di sapere che tanto non sempre si arriva da qualche parte, dato che devi seguire cento cose contemporaneamente, che l’organico è un decimo di quello che servirebbe, che per rintracciare un numero di telefono con la polizia postale puoi stare fresco… E trovare parcheggio è un casino! Qualche volta convengono addirittura i mezzi pubblici…
In una parola?
Bye-bye America di “CSI”, benvenuta Milano! (così capisce anche la new generation).

Gianluca Fedeli vive e lavora a Milano. E fin qui pace. E’ un poliziotto. E questo lo sanno tutti. Poi partiamo con le paranoie dei recensori! Qualcuno dice che non è il solito poliziotto di città, qualcun altro che è un poliziotto fuori dalle righe, altri che non è proprio tutto d’un pezzo .
… Ma mannaggia la miseria! Una volta che un autore, al primo esordio poi, ci crea un tizio che “è” la storia che leggiamo e non solo “vive” la storia che l’autore ha creato per lui, nessuno ha pensato di scrivere “Finalmente un esordiente che lascia da parte fiocchetti e lustrini per mostrarci con molto coraggio come il noir si può vivere tra le strade delle nostre città, tra gente reale; siete sicuri che il vostro condominio sia così tranquillo come credevate?”

Ohhhhh, ora mi sino sfogato! Lo so che come inizio di recensione è molto poco professionale, ma quando ci vuole ci vuole!

Passiamo al libro. Con una piccola (simpatica) divisione per l’auditorio: il commento per chi ama leggere il noir-poliziesco e basta e per chi ama leggere un buon libro indipendentemente dal genere.

1) Per chi ama leggere il noir-poliziesco e basta.
Figo! Il primo lo troviamo ammazzato subito e con questo Fedeli che si sbatte in mezzo a una serie di testa di quiz della questura. Non ne steccano uno solo, tranquilli, e quando poi al nostro personaggio gira il boccino per bene se ne vedono di cotte e di crude. Niente splatter, per carità, ma il tipo in questione riesce a far sputare sangue quando serve! C’è pure la tipa niente male che a un certo punto incrocia la strada del nostro Fedeli. Arrivate fino alla fine e vedete come va a finire… con tanto di pistole milanesi puntate alla tempia! Ne ha scritto uno. Compratelo, fatevelo piacere e sperate che ne scriva un altro.

2) Per chi ama leggere un buon libro indipendentemente dal genere.
“Lo sai come si fa il cemento? Si mescola acqua e sabbia!”
Questo non è un noir, piuttosto è un “grey”: grigia è la Milano che vediamo attraverso gli occhi di Fedeli, grigi spesso i suoi abitanti e le sue piccole e grandi storie. Grigio è il cuore di tanti, troppi uomini.
Il grigio è il “non-colore” dal quale si fa fatica a distinguere i rari sprazzi di colore che a volte rompono quella monocromia sbiadita, calcinata, alcalina e caustica. Che consuma.
Eccola qui la trama di questo racconto.
Il resto è semplicemente la declinazione di tutto questo nelle nostre possibili vite.
E’ questo che rende davvero questa storia avvincente: la sua realtà  spesso fin troppo meschina e la forza di chi lotta, con i mezzi che ha a disposizione e con quelli che si crea dalla forza della disperazione.
Gli uomini che si muovono in queste atmosfere le respirano, le trasudano.
C’è chi poi se ne libera, come di un velo di sudore inopportuno e indesiderato; altri lasciano che si appiccichi addosso, che ingrigisca e si consolidi come una seconda pelle.
Buoni e cattivi si trovano prima o poi a fare i conti con se stessi, per resistere a loro stessi. A modo loro sono tutti dei “duri”. Nel bene o nel male.
Duri come il cemento. Ma anche il cemento si sgretola.
Nel bene o nel male.

Mi ricordo una striscia di Snoopy che ci sta a pennello; Snoopy scriveva un romanzo:
“Prima era tutto tranquillo… Poi accadde di tutto”
Gli fanno notare “Guarda che così manca qualcosa… Deve essere più avvincente!”
Snoopy aggiunge “… E poi accadde di tutto un’altra volta!”

Ecco! Qui pare non sia successo niente, poi accade di tutto. E poi accade di tutto un’altra volta!
In definitiva, da leggere: La Milano d’acqua e sabbia (il titolo sembra consigliarlo) sarà perfetto per tenervi compagnia nei pomeriggi d’estate in spiaggia! 🙂

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252 pagine – 2009 – Fratelli Frilli Editori – ISBN 978-88-7563-453-3
Peso 259 grammi – Prezzo € 10,90 – (Euro 42,08 al Kilogrammo; vedi nota a fine recensione)

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* Da bere durante la lettura: … eheheheh! Storia sul “cemento”? Ci va la birra del muratore!!! Non vi dico davvero il peroncino classico o la dreher in bottiglia, ma (sto scrivendo nel caldo giugno 2009) una birretta ghiacciata e refrigerante ci sta tutta, su questo libro!

* Colonna sonora consigliata: qui mi viene la colonna monoblocco. Senza dubbio Skunk Anensie. Tosti quando serve, sbarellati un po’ d’ovunque. Prendeteli a caso e/o secondo il vostro piacere, ma vi consiglio i pezzi che in altre colonne sonore l’hanno fatta da padrone!

L’uomo senza ombra con Charlie Big Potato
Cruel Intentions con Secretly
Welcome to the Epidrome con Brazen (Weep)
Tonnage 2 con Black Skin Sexuality
Mission Impossible con Weak
Strange Days con Feed e Selling Jesus

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Nota confronto libri/alimenti (ennesimo sproloquio gratuito by Kamenzind)

Molti di noi consumano un quantitativo di calorie (derivanti dagli alimenti che mangiamo) superiori alle nostre reali necessità. Queste calorie hanno un costo in termini di euro, di tempo necessario a smaltirli o di sensi di colpa se non li smaltiamo.

Io propongo un baratto: risparmia calorie (ed euro) ed investi in questo libro!!!

Ecco con cosa barattare La Milano d’acqua e sabbia:

– rinuncia a n.2 “Big Mac menù” – calorie risparmiate ca. 2.233 (circa 4 ore e mezza di cyclette!)

Ti avanzeranno i soldi per un paio di insalate scarse ma avrai guadagnato un buon libro! (e il tuo fegato te ne sarà grato!)

 

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