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cittavampiri

O care anime perse nel web e che siete approdate qui nel vostro peregrinare letterario, prestatemi orecchio per un attimo prima che inizi questa recensione. Mettetevi una mano sul cuore ed una sul portafogli e abbiate pietà di me se mi immergo nel mio ennesimo, arzigogolato sproloquio!

Quanto valgono 5 Euro?

E quanto vale una buona storia?

Perdonatemi ma la domanda è seria!

Io personalmente adoro la Newton Compton ma, in casi come questo, mi mette decisamente in difficoltà… Io qui dovrei fare una recensione (e su questo non ci piove) ma dovrei farla perché? Perché ci siete voi a leggerla, mi rispondo. E anche questa risposta va presa seriamente!

A voi vogliamo dare sempre il meglio, gli ultimi aggiornamenti, tenervi sull’onda (con qualche immancabile indulgenza nostalgica), ma è difficile, a volte, non pensare anche alle vostre finanze! Guardate che a soli due libri al mese, in un anno, alla media di 16,00 euro a libro sfioriamo i 400,00 euro all’anno. Ammesso che non regaliate libri ai vostri amici al posto della solita “sciarpetta&guanti” a Natale! E i compleanni? Dove li mettiamo? Un capitale ben investito, per carità, ma pur sempre un capitale.

E allora? E allora mi capita di farmi trascinare dal “Lato grigio della Forza dell’Editoria”! : ) Esagero? Probabilmente, ma è troppo figo sentirsi “Luke Skybooker” :)))

Tutto questo (spero oramai vi siate abituati o fedeli lettori) solo per dirvi che mi sono imbattuto in un buon libro in edizione economica che però non vi avrei consigliato nella sua (più costosa) edizione originale! Lo so, ho detto una brutta cosa! E mi aspetto cori di “… E questo sarebbe un sito dove si parla di libri? Questo qui addirittura mette le indicazioni di quanto fanno i libri al chilo! Manco si potesse comprare la buona letteratura come dal veduraio!” Sapete una cosa? Sono daccordo con voi! Un buon libro non ha prezzo! … Peccato, però, che i nostri portafogli non siano sempre d’accordo! Mettiamola così: avete solo i classici “5 sacchi” da spendere in libreria, non di più perché, se lo strisciate ancora, il bancomat chiama il telefono azzurro, povero piccolo, e tanto le Marlboro oggi le scroccate agli amici (tanto costa questo libro). Cosa comprate? Ci va giusto una placchettina magnetica da frigo con una massima di Leonardo da Vinci (che fa figo e non impegna), oppure due biglietti di auguri, oppure… Tha-da!

Incredibile! C’e’ un libro che pare promettente, giusto giusto a 4,90 euro!

Come si chiama? Ah, La città dei vampiri, di Simon Clark. Bravi!

Bell’acquisto! Pensate che io vi avrei consigliato lo stesso! :))) Cosa avete comprato?

Una bella storia, per quanto oramai datata nell’orizzonte delle moderne epopee vampiresche, viene riportata in auge appunto da queste (l’epoca dei “Grandi Rispolveri” la chiamava il mio buon amico Il Navarra).

All’autore va dato atto di essere riuscito a scrivere un testo che sa tenere compagnia ed appassionare per la sua ambientazione quasi claustrofobica, che sposta i personaggi tra le mura chiuse e le porte sprangate di un albergo, i suoi sotterranei e un intricato dedalo di fognature e caverne. Il Dottor David Leppington, di ritorno dopo anni nella sua città natale, una Leppington sua omonima, si troverà affiancato da una serie di tre personaggi alquanto diversi tra loro, stereotipati quel tanto che basta da farli apparire controfigure capitate per sbaglio sul set di un film dove si combatte una mitologia, epica battaglia tra bene e male, che affonda le radici in tempi che l’uomo sa solo ricordare nei racconti dei nonni dei nonni dei propri nonni. La leggenda si intreccia con il mito e con la fantasia, fino a rasentare l’ossessione per qualcuno. L’ossessione, però, non sempre è follia. A volte è la verità che non trova altro modo per chiedere aiuto. Perché la lotta contro un esercito ultracentenario di esseri assetati di sangue e pronti alla battaglia non è facile da far presagire ma quando sarà il momento ci sarà bisogno che tutti levino le loro voci e le loro (improvvisate) armi contro di loro. Sarà uno scontro che creerà delle morti. E degli eroi. Per quanto improbabili questi sarebbero apparsi fino a poco prima. Fino agli atti finali. Nel bene e nel male. Già dalle prime pagine vedremo scorrere il sangue, innocente, di migliaia di animali nel mattatoio del paese; lo vedremo riversarsi negli appositi canali di scolo che, igienicamente, lo portano lontano dalla città. Eppure nemmeno una goccia di quel sangue sembra sia mai arrivata al mare. Il vero problema nascerà quando quel torrente rosso diventerà di sangue umano. Clark ci riporta indietro di decenni e decenni nel tentativo di farci riscoprire quelle che erano le origini (o almeno una di queste) del mito vampiresco. Ci immerge in storie nordiche che parlano del dio Thor e dei popoli che lo veneravano e dell’esercito di non morti succhiasangue che fu divinamente donato agli antenati dei Leppington. Gli esseri che popolano le 366 pagine di questo libro sono vicine a quei primi esseri (totalmente) immorali e (semi) immortali che hanno da sempre spaventato popolazioni di tutto il mondo, ma che ultimamente hanno perso un po’ dello smalto che gli era sempre stato attribuito, dato che bisognava paragonarli ai più prestanti e “fighi” vampiri moderni. La lettura è piacevole fino in fondo anche se, forse per una traduzione un po’ frettolosa, pare riportare un po’ troppe ripetizioni e ridondanze. Lo stile fluido attira l’attenzione su ogni capitolo ma manca quel tanto di profondità, a volte, che ci fa dispiacere se dobbiamo chiudere il libro quando è l’ora di dedicarci ad altro. Consigliato, quindi, agli amanti del genere per sentire una campana un po’ fuori dal coro anche se dal suono non limpido come altre ed a chi vuole una storia buona per la quale non dover rimpiangere l’acquisto. Un sette meno meno che starà bene in libreria.

E buona lettura.

 

Vostro devoto, come sempre,

Kamenzind

 

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366 pagine – [1998 prima edizione] – 2009 edizione economica

Newton Compton Editori – ISBN 978 – 88 – 541 – 1517 – 0

Peso 275 grammi, € 4,90 – 17,82 €/Kg (vedi nota a fine recensione)

 

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* Da bere durante la lettura: avete presente la “Cedrata Tassoni” o quei bei tè profumati della nonna? Insomma, quelle buone bevande che tornano ogni tanto di moda o che, in definitiva, non muoiono mai? Ecco bevete quelle! … Oppure, visto il tanto sangue, anche se un po’ annacquato, opterei anche per il “Bloody Mary”! : )

 

* Colonna sonora consigliata: ballate irlandesi, signori! Anche se non sono proprio geograficamente a tono andate tranquilli e lasciatevi inondare da suoni di cornamuse & co. Con un pochinino di pazienza sul web trovate musica moderna in stile davvero piacevolissima! E ci sta tutta. J

 

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Nota confronto libri/alimenti (ennesimo sproloquio gratuito by Kamenzind) Molti di noi consumano un quantitativo di calorie (derivanti dagli alimenti che mangiamo) superiori alle nostre reali necessità. Queste calorie hanno un costo in termini di euro, di tempo necessario a smaltirli (cyclette, step, ecc.) o di sensi di colpa se non li smaltiamo. Io propongo un baratto: risparmia calorie (ed euro) ed investi in questo libro!!! Ecco con cosa barattare questo libro: – rinuncia a n.1 “Big Mac menù” (scarso) calorie risparmiate ca. 1.115 (più di 2 ore di cyclette!) Dovrai aggiungerci un paio di euro per un insalata scarsa ma avrai guadagnato un buon libro! (e il tuo fegato te ne sarà grato!)

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