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Se date uno sguardo distratto in giro sul web ecco cosa trovate come prime informazioni sul nostro autore, Umberto Maggesi: “Pratica e insegna Qwan Ki Do arte marziale cino-vietnamita fondata dal Maestro Pham Xuan Tong. Collabora con la rivista di arti marziali Samurai ed è redattore del periodico dell’Unione Italiana Qwan Ki Do ‘Long Ho Thuy Son’.”
Guardate poi la copertina di questo suo libro e andate a sbirciare rendendovi conto che l’ambientazione è quella del Vietnam del XIII secolo.
Il primo pensiero che vi viene (e se non viene a voi ammetto che è venuto a me)? E’ il seguente: “… che due maroni! Mannaggia a me e a quando ho promesso a mia moglie di leggere questo libro! E ti pare che con questo fissato di arti marziali non mi devo sorbire duecento pagine di mosse impossibili e di doppi calci rotanti da fare impallidire Bruce Lee e Chuck Norris!”
Che Maggesi mi perdoni, ma la media nazionale è difficile che la veda diversamente. E la volete sapere una cosa? E’ un vero peccato!
Ragazzi questo libro mi è davvero piaciuto. Solitamente non mi esprimo subito ma, visto il genere (e visto pure l’inizio “nobile” che ho dato alla recensione, ehm…) mi sembrava il caso di darvi un incentivo a proseguire nella lettura!

Devo fondamentalmente ringraziare la svista della Mursia che, per errore, ha inviato  non il nuovo libro di Maggesi (Nhan Bu – Il cuore della giovane tigre) bensì il precedente,Copertina_Maggesi appunto.
Secondo alcune recensioni pare che il secondo capitolo di questa storia si possa liberamente leggere anche senza il primo. Sul seguito non mi posso esprimere ma sono sicuro di una cosa (toc, toc, Mursia, a questo punto leggere il secondo non ci dispiace!): chi non ha letto questo libro si è perso qualcosa.

Maggesi si è imbarcato, in questo libro, in una impresa che molti avrebbero avuto timore di affrontare e che molti altri hanno affrontato perdendosi in manierismi inutili e stucchevoli. Maggesi, da vero conoscitore devo dire a questo punto, ha provato a mettere su carta lo spirito delle arti marziali, di quell’oriente che noi non conosciamo, ma che tanto ci piace immaginare.
Maggesi lo fa nel modo più facile e con parole che anche noi, cresciuti dall’altra parte del sole, possiamo capire. Lo fa raccontandoci una storia, narrata attraverso gli occhi ed il cuore di un bambino.
E’ una scelta coraggiosa anche questa e difficile da seguire fino in fondo ma che davvero qui ha dato i suoi frutti.
Bu è orfano in un mondo ed in un tempo che ci sono estranei, ma nel quale impareremo presto a sentirci a casa.
Dopo poche pagine i preconcetti che avremmo potuto avere (o che con questa recensione ho potuto aiutarvi a ritirare fuori dal cassetto, pardon) si scioglieranno da soli, senza che ce ne accorgiamo.
Inizieremo a respirare i profumi della giungla, insieme ai pensieri ed ai sogni del giovane Bu. Si, perché tutto ciò che è lo spirito di questo libro vi arriverà direttamente nel naso, dove l’olfatto crea delle suggestioni che si legano ai ricordi ed alle emozioni in maniera quasi svincolata dalla nostra parte cosciente e razionale.
Bu incontrerà il suo maestro e verrà introdotto all’apprendimento delle arti marziali, starà a voi leggere come, ma in fondo non è importante. Quella è la storia ed in fine questo libro è solo quello: semplicemente una storia. Sappiamo già da ora che avrà un seguito (è uscito un secondo libro con Bu, dicevo) ma anche questo non è importante.
Maggesi ha creato una alchimia difficilissima da raggiungere: ha spalmato un concetto che sarebbe possibile in oriente sintetizzare in poche sillabe in più di 200 pagine perché il nostro gusto occidentale potesse assaporare i profumi di un mondo che ci è sconosciuto e che non avremmo potuto sopportare nella sua piena interezza, se preso in un colpo solo. E’ saggio chi vuole capire, non chi ha fretta di farlo.
Vivremo così il sogno di Bu che si realizza, ma non come un bambino crede che possa accadere; piuttosto come il suo maestro gli insegna a fare. Ascolteremo l’anima, il cuore dell’idea stessa di arte marziale che ci viene sussurrato attraverso le pagine, nella storia. E sarà piacevole ascoltare.
Bu non diventa un grande guerriero. Bu non combatterà in questo libro, non farà salti mortali tripli con armi da ninja. Bu è solo un ragazzo. E’ un ragazzo che vuole imparare ad essere un guerriero ma che prima deve imparare ad imparare. E noi lo seguiremo in questo percorso.
Questa è solo una storia, che finisce semplicemente quando Bu capisce che è pronto a seguire davvero il suo maestro e che, tornando alla Scuola dello stagno, sta finalmente tornando a casa.
Se leggerete questo libro e arriverete sorridendo all’ultima pagina, chiudendo il libro ancora sentendo in lontananza la cascata che rumoreggia lontano gettandosi nel lago… Beh, bentornati a casa anche a voi.

Vostro devoto, come sempre,

Kamenzind
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215 pagine – 2007 (prima edizione) – Ugo Mursia Editore – ISBN 978 – 88 – 425 – 3656 – 7
Peso 288 grammi, € 16,00 – 55,55 €/Kg (vedi nota a fine recensione)

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* Da bere durante la lettura: … qui ci andrebbe del sakè! So che non lo vendono sicuro al market sotto casa ma io mi ci sono proprio visto a rileggere il suddetto libro con il bicchierino adatto in mano! 🙂 Alternativa nostrana: un buon calice di vino rosso fermo e particolarmente sapido. Fate che sia della vostra terra e rigorosamente a temperatura ambiente! Agli “analcolici” nient’altro da dire salvo: latte di mandorla! E poi ditemi che sbagliavo! :)))

* Colonna sonora consigliata: io mi permetto di ritornare un po’ ragazzo o meglio ancora un po’ bambino che sta diventando ragazzo. Per me quella era l’epoca della scoperta di Edoardo Bennato e di Francesco de Gregori. Mi sembravano cose da grandi ma mi faceva piacere di pensare che, come le cantavano loro, potessi capirle pure io! Io ve li consiglio, poi se avete un vostro equivalente, fate voi!

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Nota confronto libri/alimenti (ennesimo sproloquio gratuito by Kamenzind)

Molti di noi consumano un quantitativo di calorie (derivanti dagli alimenti che mangiamo) superiori alle nostre reali necessità. Queste calorie hanno un costo in termini di euro, di tempo necessario a smaltirli (cyclette, step, ecc.) o di sensi di colpa se non li smaltiamo.

Io propongo un baratto: risparmia calorie (ed euro) ed investi in questo libro!!!

Ecco con cosa barattare questo libro:

rinuncia a n.3 “Big Mac menù” calorie risparmiate ca. 3.350 (più di 6 ore di cyclette!)

Ti avanzeranno ancora un paio di euro per un insalata scarsa e avrai guadagnato un buon libro! (e il tuo fegato te ne sarà grato!)

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